“Il valore inestimabile della vita”

Oggi toccherò un argomento delicato, ma di grande valore.

La vita.

Sono seduta nel reparto di medicina dell’ospedale in cui sono nata, c’è mio zio ricoverato che dorme qua di fianco a me e nel mentre sono diventata la figlia di Valeriano di nome Dania e l’infermiera di Arturo.

Valeriano parlucchia un po’ si fa capire, mi chiede l’acqua, Non so che fare se dargliela o meno, sono imbranata e anche schizzinosa quindi chiamo l’infermiera, e meno male che viene, anziché l’acqua gli danno una specie di gel con il cucchiaio, non credo si sia dissetato. Aveva chiesto a me perché sperava che gli avrei dato dell’acqua vera che non potrà mai più bere.

Arturo non parla, ha foglio e penna, per chiedere le cose scrive, è seduto sulla poltrona con un lenzuolo legato alla vita, credo per non farlo andare in giro, mi scrive che vorrebbe sdraiarsi, ammetto che sono molto in difficoltà, chiamo le infermiere ma non possono fare niente perché c’è il cambio turno quindi Arturo è costretto a stare così, ancora un altro po, continua a guardarmi sperando che lo aiuti ma non posso, ogni gesto fatto senza esperienza potrebbe essere letale.

Arturo e Valeriano avranno tra gli ottanta e i novant’anni e sono quasi arrivati al capolinea della loro vita, stanno soffrendo molto e sembra che il tempo per loro non passa più. Nella mia imbranataggine e l’abbigliamento inadeguato per un ospedale, li avrei voluti confortare, alleviare, ma purtroppo per chi ha la fortuna di arrivare alla loro età c’è la probabilità di ritrovarsi così, ma spero che ci siano arrivati avendo vissuto a pieno ogni attimo.

E quindi, cosa è la vita?

Nella sua definizione:

“Ciclo di durata, caratteristico di ogni specie animale o vegetale, in cui si svolgono i processi descritti: la v. è breve; aver lunga v.; di qui la determinazione temporale commisurata a tale durata.”

La vita può essede breve, lunga, agiata, difficile.. in questa stanza, in questo momento, attraverso ciò che i miei occhi vedono le sto dando un valore immenso.

Non so per quanto tempo durerà questa sensazione di volermi godere appieno ogni minuto di questo prezioso dono, sicuramente quando uscirò da qua tornerò a lamentarmi di quanto tutto sia così faticoso e difficile, rincorrerò il tempo per portare avanti il lavoro, a volte scordandomi di pranzare come oggi, rimarrò in ufficio fino a che non calerà il buio, e chissà quanti tramonti mi sarò persa in tutto questo tempo e quanti ancora ne perderò.

Mi riprometto però in questo istante di fermarmi ogni tanto a bere apprezzando la bellezza di dissetarmi con dell’acqua fresca sorseggiata lentamente.

Mi riprometto di sdraiarmi per riposare quando mi sentirò stanca senza preoccuparmi se ho finito o meno il lavoro.

Mi riprometto di guardare più tramonti e cieli stellati, di passare più tempo con mia figlia e la mia famiglia.

Mi giro verso mio zio e rimpiango di avere passato così poco tempo con lui, che non ha avuto la stessa fortuna che ho avuto io con la mia vita, ma oggi nonostante le scadenze e il lavoro accumulato mi sono presa un giorno per stare qua seduta accanto a lui.

Ringrazio Valeriano e Arturo, per avermi ricordato il valore inestimabile della vita.

Veronica 😋

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